Ho mangiato anche l’ultima ciliegia del cappello

Dopo lunga frequentazione e ritagli di tempo cercati con tutte le forze, ho finito Un cappello pieno di ciliege l’ultimo libro di Oriana Fallaci pubblicato dopo la morte dell’autrice. Posso solo dire una cosa: meraviglioso. Mi sono immerso totalmente nella storia della famiglia dal 1773 al 1889, ho viaggiato nei campi di Sant’Eufrosino a Panzano in Chianti e ho combattuto a Curtatone e Montanara con l’arcavolo Giobatta, e subito dopo ho fatto la valigia per seguire la magnetica Anastasìa nella valli valdesi, l’ho applaudita mentre incantava il pubblico sul palco del Teatro Regio di Torino, l’ho accompagnata a Cesena, nella città a forma di scorpione, e da lì ci siamo imbarcati per il selvaggio West prima di tornare in Romagna e fare in modo che la figlia ripudiata Giacoma si sposasse con Antonio Fallaci e la storia prendesse la piega giusta per far nascere una scrittrice/giornalista/guerriera come Oriana.
Ci ho messo 5 mesi per portare a fondo le oltre 800 pagine a cui l’autrice ha lavorato per 10 anni, ha curato e coccolato chiamando l’opera “il mio bambino” e non ha potuto concludere. Il percorso, infatti, doveva arrivare fino al 1944, invece si è spezzato prima a causa della malattia che si è portata via una delle menti più preziose della letteratura italiana di tutti i tempi. Una a cui si possono perdonare anche diciture come “ciliege” invece di “ciliegie” e “sé stesso” invece di “se stesso”. Resta un rammarico: non sapere bene quale sia stata la fine della cassapanca di Ildebranda, la tris tris trisnonna bruciata viva dall’Inquisizione come eretica perché cucinava l’agnello in tempo di Quaresima. Dal Cinquecento, il manufatto ha attraversaro i secoli raccogliendo i cimeli di famiglia, poi è andata distrutta nel ’44 sotto i bombardamenti, ma come siano andate realmente le cose non ci è dato saperlo.
A questo punto lascio nello scaffale la galoppata di famiglia e mi tuffo nell’inferno di Ostia. E chi vuol capire capisca…

Ho mangiato anche l’ultima ciliegia del cappelloultima modifica: 2009-05-27T13:31:59+02:00da qui_shannara
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