L’orecchio di Van Gogh

E’ da riscrivere “il dramma di Arles”, quello dell’orecchio tagliato di Van Gogh, una delle più famose e controverse dispute della storia dell’arte. Secondo due storici tedeschi dell’università di Amburgo, Hans Kaufmann e Rita Wildegans, fu l’artista francese Paul Gauguin a colpire con un colpo di spada il collega olandese la sera del 23 dicembre 1888. In un libro di imminente pubblicazione in Germania, L’orecchio di Van Gogh, Paul Gauguin e il patto del silenzio, edito da Osburg Verlag, Kaufmann e Wildegans smontano la tesi secondo la quale Van Gogh si automutilò in preda alla follia con un rasoio. A tagliargli metà dell’orecchio sinistro sarebbe stato, in realtà, Gauguin dopo una furibonda lite provocata da un’accesa discussione artistica o addirittura conseguenza di una rissa in un bordello per una prostituta, una certa Rachel, che i due pittori erano soliti frequentare. Sulla base di rapporti della polizia di Arles e rileggendo ritagli di stampa e pubblicazioni disperse di fine Ottocento e dei primi del Novecento, come anticipa il quotidiano parigino Le Figaro a proposito del libro in uscita nelle librerie tedesche, Kaufmann e Wildegans sostengono che i due leggendari pittori, dopo la tragedia della mutilazione, siglarono una sorta di “patto del silenzio”, che ha impedito fino ad ora di conoscere la verità. I due professori universitari di Amburgo bollano come “ipocrita” Gauguin, che scappò da Arles non appena ebbe compiuto il misfatto e sottolineano come Van Gogh, per tacito assenso, non fece mai parola sulla verità del dramma per proteggere l’amico.
Le rivelazioni sull’orecchio tagliato hanno suscitato immediate reazioni. Louis van Tilborgh, direttore delle ricerche scientifiche del Van Gogh Museum di Amsterdam, boccia la ricostruzione di Kaufmann e Wildegans e preferisce la tesi dell’automutilazione. La storica dell’arte Nina Zimmer, esperta del pittore olandese, ammette: “E’ una tesi plausibile, ma come tutte le altre ipotesi manca di prove certe”.
Secondo quello che è sempre stato raccontato, la sera del 23 dicembre 1888 Van Gogh avrebbe rincorso per strada Gauguin con un rasoio, rinunciando ad aggredirlo quando quello si voltò, affrontandolo. Tornato a casa, mentre Gauguin andò ad alloggiare in albergo, preparandosi a lasciare Arles, Van Gogh, in preda ad allucinazioni, si tagliò metà dell’orecchio sinistro, lo incartò, lo consegnò a una prostituta del bordello che i due pittori erano soliti frequentare, e tornò a dormire a casa sua. La mattina seguente venne fatto ricoverare dalla polizia in ospedale: ne uscì il 7 gennaio 1889.

L’orecchio di Van Goghultima modifica: 2009-05-25T09:32:00+02:00da qui_shannara
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