Incubo alla fiera del libro

Adesso che è passato qualche giorno, posso anaizzare con maggiore tranquillità una cosa che ha fatto passare un quarto d’ora di puro terrore a me e mamma. Venerdì scorso sono stato inviato per lavoro a Torino per il Salone del libro, dove faceva bella mostra di sé uno stand di editori senesi alla loro prima esperienza in questo calderone di cultura. Lasciamo perdere l’esigenza di dover tornare a rotta di collo a casa perché lasciarmi in Piemonte per un paio di giorni era chiedere troppo. Ovviamente, tutta la famiglia mi ha seguito (figuriamoci: per la signora tornare nella città natìa è un bagno di energia a cui non rinuncerebbe mai!!!). Il fulcro della tragedia si è consumato tra le passerelle del Lingotto quasi in chiusura di spedizione. Stavamo lasciando la scena e io tenevo a bada l’elfetto grande, con la convinzione che il piccolo fosse davanti con mia moglie. Lei, a sua volta, aveva la certezza che fosse dietro con me. Morale della favola, quando ci siamo ricongiunti…. eravamo rimasti in 3!!! Panico totale. Sono tornato indietro sui miei passi, ma del secondogenito non c’era traccia. Nel frattempo, il primogenito si era messo a piangere per il timore di non vedere mai più il fratellino prediletto, quindi dovevamo tenere calmi noi stessi e allo stesso tempo lui. Alla fine ci siamo divisi e mamma è andato a segnalare la scomparsa al banco informazioni mentre io tentavo di placare la crisi dell’altro. “Come faremo senza di lui?”, singhiozzava, E poi: “Tornerà, vero? Dimmi di sì, ti prego”. E io, mentre lo rassicuravo, mi facevo film di zingari, rapitori, casi di cui si sente parlare da anni di infanti mai più ritrovati e sottratti a genitori ben più affidabili di quanto fossi stato io. Alla fine, la signora è tornata tenendo per mano l’elfetto junior: pacifico, per niente spaventato, aveva mangiato dei biscotti mentre un paio di persone gentili lo avevano intrattenuto e avevano tentato di farsi dire chi era per fare la chiamata al microfono. Lui ha ripetuto che era con babbo e mamma, e quando mia moglie è arrivata per chiedere aiuto, lo ha trovato circondato, coccolato e interrogato. Alla fine, era l’unico a non aver avuto paura. Io lo choc l’ho superato solo da poche ore….

Incubo alla fiera del libroultima modifica: 2009-05-19T08:55:00+02:00da qui_shannara
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