La tigre e il marito ideale

Feste feste! E in qualche modo gli elfetti riescono a mettersi in evidenza. La prima è andata in onda sabato, c’erano animatori che truccavano i bambini e il mio creaturo più grande si è fatto dipingere la faccia da tigre. Era talmente contento del risultato che, dopo essersi messo a 4 zampe per ruggire meglio ed essersi contemplato compiaciuto nello specchio, ha cominciato a dettare leggi: nessuna bibita al bicchiere ma solo con la cannuccia, poi ha bandito corse e salti per non sudare, guai ad avvicinarsi per accarezzargli il volto. Il tutto per non sciogliere o rimuovere i colori da predatore della jungla. Solo la sera, con grande sforzo (e con una mezza bustarella sotto banco…), siamo riusciti a convincerlo ad andare sotto la doccia, dove è tornato all’antico aspetto.
Ieri, invece, era il compleanno di una compagna d’asilo del bimbo piccolo. C’era una peperina che gli si è francobollata addosso, lo seguiva ovunque, e lui faceva il civettone: un po’ faceva finta di scappare, un po’ se la godeva un mondo a farsi cercare e raggiungere. La cosa ha scatenato la gelosia e le ire di un altro bambino, evidentemente uno spasimante deluso e ferito da tanto disinteresse nei suoi confronti. La mamma della gentildonnina, capita l’antifona, le ha chiesto perché non giocava un po’ con l’altro vertice del triangolo, e lei ha ribattuto: “Perché non è buono, è birbo”. Poi, indicando il mio secondogenito, ha puntualizzato: “Lui sì che è bravo. Lui sì che è adatto come marito”. Stiamo parlando di esserini di 4 anni che si sono da poco tolti il pannolino e non tutti hanno rinunciato al ciuccio (in casa mia sì: entrambi gli elfetti non lo hanno mai avuto e hanno giocato a chi lo lanciava più lontano…). Roba da pazzi!

La tigre e il marito idealeultima modifica: 2009-05-13T16:19:54+02:00da qui_shannara
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3 pensieri su “La tigre e il marito ideale

  1. eccomi… ma domani ripasserò senz’altro.
    è un periodo di assenze il mio, dovuti allo stage che sto facendo in una scuola materna. sono stanca ma contenta: lavorare tra i bambini è soddisfacente e allegro.
    sto riscoprendo quell’età, non dico dimenticata, ma sopita nella mente.
    sono affezionati a me e se ne escono con delle frasi che mi fanno morire dal ridere.
    è quasi finito questo periodo di tirocinio e me ne dispiaccio un po’…ma tutto finisce e spero che a settembre mi chiamino per lavorare con contratto di tre anni.
    bene bene, quindi vieni nella mia bella città adottiva, ma sappi che hanno previsto temporale per domani….io non andrò alla fiera del libro, perchè sono un pericolo quando vedo libri…scatta la mia mania compulsiva ossessiva…e…capisciammè .
    ora come ora non si può.
    ciao shan. grazie per qualsiasi cosa ci lasci per domani. ti auguro un felice viaggio.

  2. Un avaro disse a Dio: “Che cosa sono per te 1000 anni?”.
    E Dio rispose: “Mah, poco piu’ di un secondo”.
    “E che cosa sono per te 100.000.000 di Euro?”.
    E Dio: “Mah, forse un centesimo”.
    “E allora – disse l’avaro – cosa ti costa darmi un centesimo?”.
    “Certo – rispose Dio – aspetta solo un secondo”.

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