11/07/2011
Potter letteratura per bambini? Ma mi faccia il piacere!!!
Se qualcuno continuerà a etichettare la saga di Harry Potter come letteratura per bambini, accusando indirettamente di immaturità noi che ne abbiamo divorato ogni libro e ogni pagina, da ora in poi saremo autorizzati a definire folli i nostri “accusatori”. Le vicende del maghetto, infatti, hanno ispirato ampiamente il lavoro degli scienziati, da anni impegnati su ricerche per creare il mantello dell'invisibilità o per scoprire il segreto per respirare sott'acqua (visto che non esiste in natura l’algabranchia). L’ultimo tassello è rappresentato dalle bacchette per controllare la luce descritte negli ultimi numeri di riviste del settore come Nature nanotechnology e Nature photonics. Facciamo allora un rapido viaggio in questo universo.
Mantello dell'invisibilità: quello dell'invisibilità sembra essere ultimamente l'argomento preferito dei fisici di tutto il mondo. Il ”mantello” piu' potente ed efficace finora è stato messo a punto dall'Istituto per la scienza e la tecnologia della Corea del Sud, usando cristalli di calcite che ingannano l'occhio umano permettendo di nascondere oggetti molto piccoli. Anche l'Italia fa la sua parte: Mario Rocca dell'Università di Genova ha dimostrato, insieme a un team internazionale di scienziati, l'esistenza di un nuovo tipo di eccitazione elettronica (dal nome “plasmone acustico”) che permette di realizzare materiali con proprietà ottiche che non esistono in natura.
La scopa volante: il mezzo di trasporto individuale più diffuso tra gli studenti di Hogwarts potrebbe essere ottenuto grazie alle vibrazioni, secondo un gruppo di fisici di Harvard che hanno dimostrato che, usando l'opportuna frequenza, è possibile far sollevare un oggetto da terra e indirizzarne il volo.
L'armadio svanitore: fino a questo momento gli scienziati sono riusciti a teletrasportare solo fotoni, mentre secondo il fisico italiano Fernando De Felice qualcosa del genere esiste già nello spazio. Secondo il modello da lui presentato si può essere trasportati nel tempo e nello spazio sfruttando le cosiddette “singolarità nude”, i punti interni ai buchi neri dove i fotoni si muovono in senso inverso rispetto al tempo.
La mappa del malandrino: la mappa che permette di vedere gli spostamenti di tutti i personaggi all'interno del castello è stata realizzata in un certo senso dai laboratori del Massachusetts institute of technology di Boston. Una sua versione è stata mostrata durante un'edizione della notte bianca di Roma: utilizzando i dati di cellulari e segnalatori Gps sono stati tracciati gli spostamenti di alcuni personaggi famosi, visibili su uno schermo simile alla mappa.
La pietra filosofale: Per ora ancora non si parla di oro, ma Matteo Rini, un ricercatore italiano che lavora a Berkeley, è riuscito con un laser a trasformare il metallo in vetro.
L'algabranchia: per poter respirare sott'acqua i maghetti usano un'alga, che forse contiene grandi quantità di globine. Come hanno dimostrato i ricercatori dell'Università della California, sono infatti queste proteine che aiutano i cetacei a resistere senza respirare.
Le gelatine tuttigusti: ormai si è in grado di riprodurre artificialmente quasi tutti gli aromi della natura. Uno degli ultimi ad essere scoperto è stato quello del caffè: alcuni scienziati tedeschi hanno scoperto che dipende da più di 30 diversi composti.
12:34 Scritto da: qui_shannara in Harry Potter | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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